Riti sciamanici ed uso del peyote presso gli Apaches

della riserva indiana di Mescalero




In un volume dedicato allo studio dei riti sciamanici e delle sostanze allucinogene l'autore del presente capitolo ha incluso importanti dati riguardo ad un gruppo di nativi le cui esperienze con il cactus dalle proprietà allucinogene (Lophophora Williamsii) nei rituali sciamanici sono risultati in conflitto con conseguente divieto dell'uso cerimoniale della pianta.
In questo contributo, basato sulle testimonianze raccolte, sono state presentate le informazioni riguardo agli Apaches della riserva indiana di Mescalero, dove il peyote è stato usato in contesti sciamanici dal 1870 fino a dopo il 1910. Di seguito verranno esaminate alcune delle ragioni che hanno portato all'abbandono del peyote per riti sciamanici e del perché le pratiche sciamaniche successive hanno escluso l'uso di sostanze allucinogene.
Gli apaches che occupavano la riserva includevano tre tribù: Mescaleros, Chiricahuas e Lipans (R. M.. Boyer, 1962).
La riserva venne istituita nel 1873 per i Mescaleros mentre i Chiricahuas, fatti prigionieri dopo la capitolazione di Geronimo e dei suoi seguaci, una volta liberati nel 1913 scelsero di muoversi verso la riserva
integrandosi con la tribù dei Mescaleros. La tribù dei Lipans venne decimata durante la seconda metà del XIX secolo quando i pochi membri rimasti si unirono ai Mescaleros.
I viaggiatori del XIX secolo hanno dichiarato che i Mescaleros hanno usato il peyote nei riti religiosi nel 1867 (Methvin, 1899:36-37), i Chiricahuas nel 1875 (Toni, 1899:95) ed i Lipans nel 1885 (Havard,1885:521; 1886:38).




Tuttavia, non è riportato se questi apaches abbiano mangiato il peyote e nel 1925 sono stati esclusi dalla mappa delle tribù che facevano uso del peyote ed elencati in un libretto come non consumatori abituali della pianta. Se non per un approccio odierno con marijuana e LSD gli Apache della riserva non sono conosciuti come consumatori di droghe allucinogene. E' fatta eccezione per l'alcool. Capire perchè l'uso sciamanico del peyote è stato abbandonato richiede un'interpretazione dei concetti religiosi e della struttura sociale delle varie tribù.
Le pratiche medico-religiose presso le varie tribù, i test di verifica per conciliare la condizione di sciamano e le procedure
sciamaniche sono state, se non identiche, simili fra tutte le tre tribù esaminate nei periodi in questione. (Boyer, 1964)· Esse concepiscono il mondo pervaso da poteri soprannaturali dove non esiste distinzione tra bene e male. Il potere si acquisisce mediante l'azione di una pianta, di un animale o di un fenomeno naturale, per mezzo di un sogno o di altra esperienza allucinogena; l'iniziazione deve essere accompagnata da una prova ardua e il rituale viene celebrato da altri sciamani. Chiunque può essere destinatario di questi poteri. Queste sono state le osservazioni di Opler che ha descritto la tribù dei Mescaleros come tribù degli sciamani, attiva o potenzialmente attiva. " Qualunque individuo potrebbe possedere tutti i poteri e se l'uso, di questi poteri, non è finalizzato ad un buon uso comune sarà relegato a Stregone". Tuttavia coloro che pensano di usare i propri poteri in favore del gruppo, come gli sciamani, sono implicitamente streghe poiché ad uno sciamano che salva una vita sarà chiesto poi un sacrificio. Ovviamente, le gelosie, i nemici ed il sospetto abbondano. Ogni sciamano ha istruzioni riservate riguardo l’uso dei poteri ed i suoi riti sono strettamente personali.






    C'è, tuttavia, un'incongruità tra i principi richiamati dai Mescalero nelle cerimonie sciamaniche ed i ruoli attribuiti al peyote durante le cerimonie. Nelle pratiche sciamaniche ordinarie, tutto gravita intorno ad una sola persona (lo sciamano) e le esperienze e gli stati emotivi dei partecipanti sono ruoli secondari. Estasi religiose, visioni e comunicazione con elementi soprannaturali sono prerogative dello sciamano e questo non fa altro che rafforzare i suoi poteri. L’uso del peyote da parte di altre persone durante lo svolgimento delle cerimonie crea effetti psicologici e fisiologici comuni, e quei momenti di estasi unici dello sciamano scompaiono. Resta comunque il fatto che dati del passato e moderni forniscono una parziale risposta al perché i Mescaleros abbiano abbandonato l’uso del peyote per i riti sciamanici proibendone successivamente l’uso. Le cerimonie del peyote non sono mai state accompagnate dall’accettazione di credenze e pratiche cristiane ed i Mescaleros non sono mai stati implicati in usi religiosi del peyote. L’uso del peyote, invece, è stato inteso per affermare quella “tradizione religiosa” nel momento in cui l’effetto della relegazione nella riserva ha contribuito ad aumentare la consapevolezza della privazione sociale e culturale.
    Negli anni 1950-60 ci furono tra le varie tribù tredici, forse quindici sciamani accreditati che rivendicavano i propri poteri soprannaturali ma furono considerati degli impostori. Un degli sciamani, il più vecchio, era la sola persona conosciuta ad aver partecipato a queste cerimonie a base di peyote. Degli sciamani, solo lui “il vecchio” e “occhi neri”, entrambi Mescaleros, furono considerati stregoni. E’ stato detto che essi e due degli pseudosciamani avessero largamente usato il peyote per pratiche illecite di stregoneria ed altri riti pericolosi per coloro che vi partecipavano. Gli sciamani, considerati i legittimi possessori del potere del peyote, non furono puniti per le loro azioni. Tuttavia, il peyote ebbe delle ripercussioni sugli pseudosciamani. Come conseguenza, uno di loro perse una gamba in un incidente e l’altro venne punito indirettamente quando uno dei suoi parenti stretti fu ucciso e un altro perse un arto.



Dati storici e moderni danno risposte parziali e non chiare alle numerose domande sul perché la tribù dei Mascaleros abbandonarono l’uso del peyote nei riti sciamanici e perché ne proibirono l’uso.
L’uso del peyote nelle riserve introdusse un elemento nuovo nelle pratiche sciamaniche degli Apache e cioe’ un presupposto di superiorita’ da piu’ di un praticante. Ognuno di loro si adoperava per raggiungere uno stato di potere e posizione sociale superiore e l’effetto degli allucinogeni ridusse il controllo delle azioni nei comuni rapporti sociali.
Questa regressione indotta dagli stupefacenti si manifestò sottoforma di aggressione primordiale ed infantile diretta a genitori e parenti in genere. Ci furono molti spargimenti di sangue e scontri e in seguito a ciò, con saggezza gli Apache vietarono l’uso del peyote nelle riserve. Sembrerebbe a questo punto che l’appellativo di simbolo del male, attribuito al peyote, venisse usato con l’unico scopo di rifiutare la presenza di ostilità nel gruppo. Non puo’ essere però una coincidenza che soltanto il peyote sia stato considerato come simbolo del male. I Mascaleros, Chirocauas e Lipans temono l’uso del peyote per due ragioni:

(1) esso ha un potere malefico che gli spingerebbe a fare del male

(2) causa allucinazioni che riducono la loro capacita’ di percezione e giudizio della realta’.


Rimangono una serie di domande che possiamo riassumere in tre.

Primo:

Perchè i due sciamani continuarono l'uso del peyote durante le pratiche illecite! Entrambi erano molto temuti dalla maggioranza degli Apache. Occhi Neri, quando sotto l'influenza, frequentemente si vantava di essere uno stregone e in più di un'occasione mostrò i bottoni di peyote e il "Vecchio" che non aveva affatto bisogno di dimostrare il suo potere di stregone. Si diceva avesse ucciso molte persone, sia nemici della tribu che Apache, a volte tramite mezzi che richiedevano l'intervento del soprannaturale. Persino i suoi figli erano talmente meravigliati dai suoi presunti poteri che esitavano a mormorare le loro convinzioni che lui fosse uno stregone. La convinzione comune dei due di essere talmente forti da ritenersi esenti dalle possibili sanzioni sociali fece si che continuassero a consumare peyote per dimostrare il loro disprezzo per gli altri Mascaleros e per motivi puramente materiali. E' probabile che richiedessero maggiori compensi e ricevessero maggior rispetto durante la conduzione di riti che venivano ritenuti illegali per le pratiche e le convinzioni degli Apache.

Secondo:

Perchè i due pseudo-sciamani utilizzarono il peyote durante i loro riti? Essi avevano delle personalità poco distinte e venivano in genere burlati sia come sciamani che come stregoni e i loro servizi venivano richiesti soltanto dalle persone poco suggestibili. Riteniamo che loro usassero il peyote come un mezzo per aumentare il rispetto di se stessi all'interno della comunità, nella speranza di diventare veramente potenti traendo, in questo modo, vantaggio dagli effetti degli allucinogeni. Ognuno di loro confidò a Boyer che essi stessi, durante il loro stato di ebrezza, dubitavano di possedere poteri e consciamente cercavano di ingannare gli altri.

Terzo:

L'uso dell'alcool presso gli Apache è molto comune. Nonostante sia stato vietato ufficialmente e, in un certo qual senso vietato anche socialmente, è accettato come un "modus-vivendi" , un modo di interpretazione accettato anche prima della dominazione della razza Bianca. Durante lo stato di ebrezza, le allucinazioni sono frequenti e si manifestano spesso atti di estrema violenza. Inoltre, tracciando un'analisi parallela con gli effetti del peyote, durante gli stati di ubriachezza, la percezione è offuscata e distorta.
Perchè, dunque, l'uso dell'acool è stato socialmente approvato mentre il peyote è stato proibito? Una ragione importante pare sia l'uso del peyote duranti i riti sciamanici dal momento in cui venne istituita la riserva; il consumo di alcool, da quanto riportato dall'autore, non venne mai culturalmente approvato in contesti di tipo cermoniale mentre, il ricorso al peyote, durante incontri di gruppo facendo leva sui poteri acquisiti con il consumo della pianta, dava luogo a conflitti per poi acquisire un potere dominante su particolari individui. Aggressioni nate durante feste puramente bacconiane venivano attribuite, sebbene fossero di carattere puramente personale, a fenomeni soprannaturali.
Sarà di enorme interesse osservare, dopo il divieto dell'uso del peyote, i futuri approcci che gli Apache avranno, al di fuori delle riserve, con gli stupefacenti per il semplice motivo che il loro uso è molto comune tra gli adoloscenti, giovani ed adulti negli Stati Uniti.
La ricerca di un perchè, in grado di rispondere a queste ad altre domande relative al peyote,darà origine a dati significativi per confrontare processi di cambiamento culturale e socioculturale.


BIBLIOGRAFIA

L. Bryce Boyer, Ruth M. Boyer, and Harry W. Basehart

from: Hallucinogens & Sciamanism, Edited by Michael J. Harner

©1973, Oxford University Press


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