Lu sule, lu ientu, lu mare.(Il sole, il vento, il mare)

"Avvilisce, infatti, se stesso chi dimentica e rinnega la propria origine; sia essa umile o altolocata, non ha importanza, purchè venga valutata con animo intimamente libero e consapevole di sè"

Julius von Schlosser



Quando gli Appennini lasciano il posto al tavoliere delle Puglie e ai dolci rilievi delle Murge, quando l'occhio può spaziare assai lontano, la vegetazione rigogliosa si trasforma in macchia mediterranea,

Veduta di Otranto
gli ulivi secolari in giganti, la campagna profuma di timo e fiori d'arancio ed il sole diventa implacabile, allora, solo allora, ci si accorge di essere arrivati nel Salento. Ultimo lembo d'Italia, proteso verso il mare, il salento è un susseguirsi di spiagge incantevoli e località turistiche esclusive. Nel corso dei secoli le onde dell'Adriatico hanno modellato questo tratto di costa rendendolo unico: chilometri di spiagge di pura sabbia finissima, protette da dune, e ancora baie, piccole insenature e grotte (Zinzulusa, dei Cervi, Mannuta). Un territorio, il salento, disseminato di costruzioni di difesa belle e maestose, di castelli e torri, di masserie e città fortificate (Acaya); una quantità notevole di tracce che testimoniano la difesa continua dalle scorrerie dei turchi e dei normanni. Con una ricchezza di elementi architettonici e decorativi, realizzati dalle abili mani dei più noti scalpellini, sono divenute dei veri e propri monumenti dell'architettura antica. Il modo migliore per apprezzare e vivere il salento è visitarlo; spostarsi da un paesino all'altro è la maniera più bella ed intensa per scoprire i luoghi e conoscere la gente della "terra d'Apulia", come riportato sulle vecchie cartine del passato.I turisti che non hanno fretta di vedere tutto e subito rimarranno affascinati dalla varietà dei paesaggi marini, dalle verdeggianti distese dei millenari ulivi argentati, dalla cultura e storia millenaria.


Otranto "Grotta della Monaca"

Le piccole e gentili cittadine dove la capricciosa architettura dell'età barocca mantiene inalterato l'originario fascino di una grazia tanto armoniosa quanto precaria e si specchiano in un dialetto dall'accento lucido e gaio come la tenera pietra locale, soffice e bianca come la mollica del pane e gioca a duello con la sfavillante civiltà degli abitanti, protagonisti abilissimi nell'arte della parola e dell'amore, questo è il Salento: una terra suggestiva ed incantevole conosciuta ed apprezzata da molti italiani e stranieri.



In questa rubrica vi offro un piccolo scorcio del Salento e, per chi dalle località balneari sceglie un percorso ricco di storia, la Terra d'Otranto, potrebbe essere una delle principali tappe.






Percorso fotografico realizzato percorrendo la litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca.



Veduta di Otranto



Veduta baia Orte
Otranto


Litoranea Otranto-Badisco
Sullo sfondo Torre S. Emiliano


Veduta di Porto Badisco



Otranto Grotta della Monaca


Otranto Grotta della Monaca


Otranto Veduta Centro storico


Otranto porto


Torre Minervino


Litoranea Otranto-Santa Cesarea


Santa Cesarea Terme


Santa Cesarea - "Archi"


Santa Cesarea "La cupola"


Santa Cesarea "Caicco"


Santa Cesarea "Le "Fontanelle"


La "Zinzulusa" - Castro


Santa Cesarea "Il porticciolo"


Santa Cesarea "Gli Archi"


Litoranea Castro-Tricase


Gustoso Fico d'india


OTRANTO

La città di Otranto, "detta anche porta d'Oriente", dove il rifiuto di sottomettersi alla dominazione turca portò al sacrificio centinaia di otrantini, richiama, ogni anno, per le vacanze estive e per i festeggiamenti in onore dei beati martiri (14 Agosto) migliaia di turisti. Sia che la si guardi dal mare o dall'alto, Otranto colpisce subito per la struttura fortificata risalente al periodo rinascimentale. Il centro storico, racchiuso tra le mura fortificate sembra, ancora oggi, subire una pacifica invasione.

Cattedrale
Per le piccole stradine lastricate con mattoni di roccia calcarea, quella durissima, fiumi di persone si aggirano per i piccoli bazar e negozi alla ricerca di souvenirs e prodotti tipici; qua e la, gruppi di turisti ammirano le bellezze architettoniche di una città ricca di storia che affonda le sue radici in periodi lontani.
Pochi metri all'interno del castello per fare subito conoscenza con una delle più belle testimonianze di fede: la Cattedrale. Tutte le dominazioni che si sono succedute hanno lasciato, su questo monumento alla cristianità, segni tangibili; è facile cogliere, infatti, i diversi stili che la caratterizzano: il rosone gotico-arabo, il portale greco-barocco e tutti gli influssi delle culture latino-cristiana e greco-bizantina.
All'interno un vero e propio gioiello d'arte: il mosaico musivo pavimentale. Si è letteralmente rapiti dalla bellezza di quest'opera che raffigura scene di vita agreste (raccolta e pigiatura dell'uva), bibliche (il diluvio) e mitologiche (la sirena bicauda, il leone quadricorpore etc.). Una distesa sterminata di piccole tessere, risultato di un lavoro sapiente durato tanti e tanti anni, che sembrano dar vita a tutti i personaggi raffigurati. E poi ancora la cripta con le numerose colonne e capitelli realizzate in differenti stili, il castello con il fossato, le piazzette e i vicoli; tutto immutato da centinai di anni.
I piccoli locali, dall'aspetto caratteristico ed accogliente, permettono di fare delle piccole soste e di tirare avanti sino all'alba quando, nell'aria pungente del mattino, mentre l'aurora comincia a rischiarare il cielo ed i primi raggi del sole illuminano le centinaia di imbarcazioni del porto, lo spettacolo che si osserva dai Bastioni e che sembra uscito da una cartolina, ci ripaga della notte passata insonne.







Ingresso del castello - Otranto
Torre Alfonsina



Veduta centro storico -Otranto




Centro storico - Otranto




Centro storico - Otranto




Otranto - Castello




Otranto - Castello




Otranto - Castello




Otranto - Castello




Otranto - Centro storico


Otranto - Centro storico


Otranto - Centro storico


Otranto - Centro storico



Otranto - Resti di una chiesa


Otranto - Vicolo



Otranto - Vicolo- sullo sfondo il
"Covo dei Mori"



Otranto - Bastioni



Otranto - Vicolo



Otranto - Centro storico



Otranto - Villa Comunale



Otranto - Centro storico
Piazzetta





Partendo da Otranto e proseguendo in direzione Sud verso Capo Santa Maria di Leuca ci aspettano 50 chilometri di costa che, a mio parere, rappresentano il fiore all'occhiello del salento. Si tratta di un tratto di costa che ancora non conosce la cementificazione selvaggia che ha deturpato altre coste d'Italia, dove è ancora possibile trovare posti incontaminati, inaccessibili al turismo di massa e ai singoli se non accompagnati da gente del luogo.
Si tratta di un angolo del salento disseminato di postazioni difensive; i resti delle torri d'avvistamento, oggetto di antiche leggende, ( Torre del Serpe) si ergono a distanze regolari su tratti di costa riarsi dal sole e a strapiombo sul mare; come muti giganti di pietra e testimoni di una paura antica sembrano, ancora oggi, rassicurare i salentini da un' eventuale invasione dal mare.
Una natura avara di corsi d'acqua e la scarsa piovosità, hanno impedito lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa e lussureggiante; macchia mediterranea, arbusti riarsi da un sole impietoso, fichi d'india e roccia caratterizzano questo tratto di costa lungo il quale si incontrano piccole e rinomate località turistiche come Badisco, il luogo in cui Virgilio immaginò l'approdo di Enea e la grotta dei Cervi, Santa Cesarea Terme e le grotte solfuree, Castro e la grotta Zinzulusa, Andrano etc.
Una mare cristallino e non un granello di sabbia per 50 Km di costa alta e frastagliata, ricca di insenature e calette, ripaga tutti coloro che, con spirito di sacrificio, si avventurano alla scoperta di questi posti solitari ed incantevoli.
Prima di giungere a Santa Maria di Leuca è d'obbligo una sosta, con vista mozzafiato, in località Ciolo; la strada, attraversando un ponte che collega due spuntoni di roccia, sembra sospesa a 20 metri dalla superficie del mare. Di giorno la trasparenza delle acque permette di vedere con chiarezza il fondale ed i bagnanti, personaggi di un mondo lillipuziano, alla ricerca di refrigerio scompaiono nelle acque dai mille riflessi. Una sottile lingua di spiaggia nascosta tra le viscere di un costone di roccia durissima e raggiungibile attraverso centinaia di gradini; un angolo di paradiso in forte contrasto con la natura aspra del luogo che l'uomo non ha voluto deturpare.
Di notte, un vero e proprio spettacolo si apre davanti ai vostri occhi; come per incanto il tratto di costa prospicente il ponte sembra animarsi; giochi di luce ed una miriade di persone che sembrano essere inghiottite da un paesaggio marziano.
Nessuna paura amici, non ci sono astronavi bensì il Gibò; uno dei locali notturni, se non l'unico, di forte richiamo e costruito nel pieno rispetto ambientale impiegando la pietra caratteristica dei muretti di campagna. Trascorrere una serata al Gibò ascoltando musica rigorosamente dal vivo e sorseggiando un drink all'aperto su una delle verandine belvedere è una tappa imperdibile per chiunque venga nel salento. Una calma serata d'estate con la luna piena che si specchia nella baia del Ciolo aggiungerà sicuramente un tocco magico alla vostra serata.
Il salento, tuttavia, non è solo mare: tradizioni secolari, una gastronomia fatta di piatti semplici e con prodotti del luogo, folklore e sagre caratterizzano la vita e le serate estive di molti paesi nei quali, si è colpiti dal netto contrasto tra il colore bianco delle case ed il giallo della pietra naturale dei palazzi antichi e dei monumenti barocchi (la città di Lecce può dirsi la culla del barocco nel meridione).


Non bisogna meravigliarsi, quindi, se in questo ultimo lembo dell'Italia, crocevia di importanti culture, si possano trovare i resti di antiche civiltà, dai più remoti segni paleolitici, alla colonizzazione greca, dalle dominazioni turche e normanne, al culmine dello stile barocco e rococò; non bisogna meravigliarsi se tutto questo è contornato dall'animo gentile, dall'ospitalità degli abitanti e da un sole che splende anche d'inverno.



Un valido punto di riferimento per conoscere le tradizioni, gli usi e i costumi del mio paese è la consultazione del sito su Castrignano dei greci. Clicca il banner nella sezione sponsor e sarai introdotto nel paese della Grecìa Salentina con tanti riferimenti sulle attività locali, il folklore (tarantate, pizzica pizzica, sagre) e le tradizioni.


Buon viaggio a tutti.


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