C.I.T.E.S.



Convention of International Trade in Endangered Species


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A molti di noi, dovendo organizzare una vacanza in paesi lontani, sarà certamente capitato di consultare gli opuscoli informativi forniti dai Tour operator.

Ma sfogliando questi opuscoli, sono state le fotografie ad attirare la nostra attenzione; raramente ci siamo interessati di leggere alcune note molto più importanti.

Tra queste bisogna assolutamente menzionare quelle inerenti l'importazione dei Souvenir; in queste note, il turista viene informato sulle severe sanzioni ( pecunarie e persino arresto) che gli verranno comminate se sorpreso a violare una speciale legge.

La legge in questione nata dalla Convenzione di Washington, firmata il 3 Marzo 1973 e nota come CITES, rappresenta il risultato di un accordo internazionale il cui obiettivo è quello di tutelare le specie di flora e di fauna minacciate d'estinzione vietando il commercio di esemplari vivi, morti e di tutti i prodotti da questi derivati (ecco spiegato il perchè questa legge è riportata nel paragrafo Souvenir).
La sigla CITES sta per Convenzione Internazionale sul Commercio delle Specie Protette e minacciate d'estinzione.
Tutte le specie animali e vegetali, oggetto dell'accordo, sono sottoposte a differente regolamentazione a seconda dell'appartenenza o meno ad una delle tre Appendici stabilite dalla convenzione di Washington e all'allegato B e C, parte 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 3626/82. Possiamo così riassumere l'inclusione delle specie nelle tre diverse Appendici:


Appendice I: sono incluse nell'appendice I tutte le specie minacciate d'estinzione. Tassativamente vietato il commercio.

Appendice II: sono incluse nell'appendice II tutte le specie il cui commercio senza regole potrebbe portare ad uno sfruttamento eccessivo della specie.

Appendice III: vi appartengono le specie protette dai singoli Stati al fine di regolamentarne il commercio.


In Italia la legge sulla protezione delle specie minacciate d'estinzione è entrata in vigore nel 1980 mentre dal 1992 è in vigore la legge del 7 febbraio 1992 n.150 nella quale vengono riportate specifiche sanzioni a seguito della violazione delle disposizioni della Convenzione di Washington. Riportiamo di seguito il testo integrale della legge e parte degli articoli 1 e 2 della prefata legge:



Legge 7 febbraio 1992, n. 150.

Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica.
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 44 del 22 febbraio 1992.


Art. 1.
Chiunque in violazione di quanto previsto dal decreto del Ministro del commercio con l'estero del 31 dicembre 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 5 marzo 1984 , importa, esporta o riesporta, sotto qualsiasi regime doganale, vende, espone per la vendita, detiene per la vendita, offre in vendita, trasporta, anche per conto terzi, o comunque detiene esemplari di specie indicate nell'allegato A, appendice I, e nell'allegato C, parte I, del regolamento (CEE) n. 3626/82 del Consiglio del 3 dicembre 1982, e successive modificazioni , è punito con le seguenti sanzioni:

arresto da tre mesi a un anno o ammenda da lire quindici milioni a lire duecento milioni;

in caso di recidiva, arresto da tre mesi a due anni e ammenda da lire quindici milioni a sei volte il valore degli animali, piante, loro parti o prodotti derivati oggetto della violazione. Se trattasi di impresa commerciale alla condanna consegue la sospensione della licenza da un minimo di sei mesi ad un massimo di diciotto mesi.

......

Art. 2.
Chiunque, in violazione di quanto previsto dal decreto del Ministro del commercio con l'estero del 31 dicembre 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 5 marzo 1984, importa, esporta o riesporta, sotto qualsiasi regime doganale, vende, espone per la vendita, detiene per la vendita, offre in vendita, trasporta, anche per conto terzi, esemplari di specie indicate nell'allegato A, appendici II e III - escluse quelle inserite nell'allegato C, parte I - e nell'allegato C, parte 2, del regolamento (CEE) n. 3626/82 del Consiglio del 3 dicembre 1982, e successive modificazioni, è punito con le seguenti sanzioni:

ammenda da lire venti milioni a lire duecento milioni;

in caso di recidiva, arresto da tre mesi a un anno o ammenda da lire venti milioni a quattro volte il valore degli animali, piante, loro parti o prodotti derivati oggetto della violazione. Se trattasi di reato commesso nell'esercizio di attività di impresa, alla condanna consegue la sospensione della licenza da un minimo di quattro mesi ad un massimo di dodici mesi.


CONSIGLIO


Il vero collezionista di piante grasse rimane sempre colui che coltiva gli esemplari reperiti sul mercato ufficiale, anche se piccoli, o comunque prodotti da semi acquistati o di scambio.
Il possesso a tutti i costi dell'esemplare raro, di grandi dimensioni continuerebbe, purtroppo, ad alimentare un mercato sommerso oggi molto fiorente.
Questi atteggiamenti, oltre ad accrescere i guadagni illeciti di commercianti senza scrupoli finiranno, inevitabilmente, con depauperare l'ambiente, spingendo queste piante verso la soglia dell'estinzione.
A maggior ragione, andando in vacanza in paesi esteri, bisogna sottrarsi alla tentazione di poter prelevare in natura una piccola pianta. L'incauto gesto potrebbe costare molto caro.



L'obiettivo di questa rubrica è quello di far conoscere a chiunque vada in vacanza all'estero, i rischi che corre se sorpreso a violare le leggi che tutelano flora e fauna; per questo motivo riporterò nello specchietto sottostante solo alcune delle specie minacciate d'estinzione e riportate nelle Appendici I e II della CITES. L'appendice III come detto in precedenza varia da paese a paese. Per l'elenco completo potete consultare i numerosi siti che hanno come obiettivo la difesa della flora e della fauna.






    SPECIE
    APPENDICE I
    APPENDICE II
    AGAVACEAE
    Agave arizonica
    Nolina interrata
    Agave victoriae-reginae
    APOCYNACEAE
    Pachypodium ambongense
    Pachypodium baronii
    Pachypodium decaryi
    Pachypodium spp.
    Rauvolfia serpentina
    CACTACEAE
    Ariocarpus spp. 428
    Astrophytum asterias 429
    Aztekium ritteri
    Coryphantha werdermannii 430
    Disocactus macdougallii 431
    Echinocereus schmollii 433
    Escobaria minima 434
    Mammillaria pectinifera 436
    Melocactus glaucescens
    Turbinicarpus spp. 451
    Uebelmannia spp.
    LILIACEAE
    Aloe albida
    Aloe albiflora
    Aloe compressa 460
    Aloe fragilis







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